Il canto nel musical secondo Clara Maselli
“Il canto nel musical è fondamentale, sia che tu faccia un personaggio principale, sia che tu faccia l’ensemble. E poi serve per imparare a prendersi cura di se stessi e della propria salute vocale: nel musical si fanno più repliche a settimana, e bisogna sopravvivere con coscienza a tutte le repliche e allo stress che questo lavoro comporta.”
A parlare è Clara Maselli, docente di canto alla TMA — Torino Musical Academy. Performer con vent’anni di carriera nelle produzioni italiane, dalle tournée con otto repliche a settimana al ruolo di Evita Perón, in aula porta un punto di vista preciso: quello di chi il palco lo vive in prima persona.
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Nel musical non esiste una sola tecnica vocale. Clara Maselli lavora con gli allievi TMA su più tecniche, dal legit di impostazione classica al belting e alla mix voice contemporanei, perché ogni repertorio chiede un suono diverso e un performer deve saperli produrre tutti.
Vent'anni di palcoscenico
Le esperienze che l’hanno segnata di più le racconta lei stessa: “Quando ho fatto Evita Perón in Evita, oppure quando ho avuto questa straordinaria occasione di fare parte degli Oblivion, un gruppo vocale comico molto famoso nel panorama italiano. Una grande crescita, indubbiamente.”
Attorno a questi due punti c’è una carriera che attraversa i titoli principali del musical italiano:
- Sister Act (Stage Entertainment Italia) — Ensemble
- La Famiglia Addams (regia G. Gallione) — Alice Beineke, al fianco di Elio e Geppi Cucciari
- Evita — ruolo del titolo (Evita Perón)
- Oblivion The Human JukeBox (regia G. Gallione)
- Jekyll & Hyde (Teatro Stabile d’Abruzzo) — Ensemble e cover Lucy Harris
- Jesus Christ Superstar (Rockopera) — Ensemble e Mary Magdalene
- Grease (Compagnia della Rancia) — Cha Cha Di Gregorio e, in una successiva edizione, Miss Lynch
- Into the Woods (regia M. Simone) — The Witch
- Replay The Musical (Compagnia della Rancia) — Giulia
- Ghost, il musical (regia F. Bellone e C. Vecchi) — Mrs. Santiago
A cui si aggiungono i circuiti internazionali: Costa Crociere, Mirabilandia, Warner Bros. World e il Parque de Atracciones di Madrid.
Giovanni Maria Lori, direttore della TMA, è stato direttore musicale di oltre cinquanta produzioni. Alle audizioni degli spettacoli più importanti, dietro il tavolo, c'è spesso lui. Clara Maselli lo ha incontrato lì, in quasi tutte le audizioni della sua carriera.
Alle audizioni che contano c'è Lori
C’è un passaggio dell’intervista che dice molto su come funziona il musical in Italia. Alla domanda su come ha conosciuto Giovanni Maria Lori, Clara risponde: “L’ho conosciuto in quasi tutte le audizioni a cui ho preso parte. Essendo lui direttore musicale di tantissimi musical che ci sono stati in passato, e che ci sono tuttora, ci siamo conosciuti in questo contesto”.
Il dato di fondo è questo: con oltre cinquanta musical diretti, da Phantom ad Anastasia a Charlie, Lori siede spesso nelle commissioni delle produzioni più importanti. Per un performer che lavora in Italia, prima o poi, quel tavolo arriva.
“Avendo superato alcune di queste audizioni, il rapporto professionale si è approfondito”, continua. “Uno degli ultimi lavori in cui ci siamo incrociati è stato Anastasia: lui direttore musicale, io performer del cast.” Negli anni il rapporto si è consolidato, dentro e fuori dal palco.
Per un allievo il dato è rilevante: studiare canto alla TMA significa formarsi nell’accademia diretta da chi siede alle audizioni più importanti del settore, con una docente che quelle audizioni le ha vissute dall’altra parte del tavolo.
Otto repliche a settimana per sei mesi consecutivi. Sono i numeri delle tournée di La Famiglia Addams e Sister Act. A quei ritmi, saper gestire la voce conta quanto saperla usare.
Otto repliche a settimana
“La salute vocale e la tecnica vocale sono due fattori essenziali per quanto riguarda il musical”, spiega Clara, “perché spesso ci sono delle tenute molto lunghe e bisogna fare più repliche a settimana.”
E porta i numeri della sua esperienza: “Ho avuto il piacere e la fortuna di essere parte del cast de La Famiglia Addams con Elio e Geppi Cucciari: furono sei mesi di tournée con otto repliche a settimana. E lo stesso Sister Act della Stage Entertainment a Milano, al Teatro Nazionale: sei, sette mesi con otto repliche a settimana”.
“In quei casi è fondamentale saper gestire la propria voce e la propria salute vocale e fisica, chiaramente.”
Per questo nel suo corso la tecnica non viene separata dalla gestione. Imparare a cantare, nel musical theatre, significa anche imparare a durare.
Il metodo di Clara Maselli non è un sistema unico applicato a tutti. È una sintesi di percorsi diversi calibrata su ogni allievo: esercizi, repertorio e approccio cambiano in base alla persona che ha davanti.
Dal legit al belting
Nel percorso TMA ogni allievo ha una lezione individuale di canto alla settimana, per tutti e tre gli anni. È in queste lezioni one-to-one che Clara Maselli lavora sulla tecnica vocale di ogni singola voce.
Il punto di partenza è il legit, l’impostazione di derivazione classica che costruisce le fondamenta: un sostegno solido e una colonna di fiato che regge frasi lunghe. È la base del canto nel musical, e la tecnica che i titoli più classici del repertorio richiedono ancora oggi, da My Fair Lady a The Phantom of the Opera.
Da lì il percorso si estende alle tecniche contemporanee: il belting, il suono pieno e squillante dei musical moderni e rock, e la mix voice, che permette di passare tra i registri mantenendo omogeneità. Sono i suoni di Wicked, di Rent, di gran parte del repertorio richiesto oggi alle audizioni.
La ragione per studiarle tutte è pratica: alla stessa audizione possono essere richiesti un brano legit e un belt contemporaneo, e la versatilità stilistica amplia le possibilità di lavoro di un performer. Il come si costruiscono questi suoni è il lavoro che si fa in aula, una voce alla volta.
Per capire dove si inserisce il lavoro vocale nel percorso completo: il percorso accademico TMA.
In aula alla TMA
Alla TMA Clara Maselli insegna Canto. Il lavoro copre la tecnica vocale applicata al repertorio di musical theatre: gestione del fiato, passaggi di registro, dizione cantata, resistenza in repliche consecutive, acting through song.
Sul suo contributo in aula è diretta: “Essendo io una performer per prima, riesco a dare qualche tip, qualche aiuto in più ai ragazzi, perché lo vivo io in prima persona. È sicuramente un valore aggiunto”.
Chi ha cantato da ensemble sa cosa significa tenere un suono compatto senza rubare spazio. Chi ha portato un ruolo da protagonista conosce il peso di un arco narrativo lungo uno spettacolo intero. In aula questa esperienza diventa capacità di diagnosi: certi problemi tecnici Clara li riconosce perché li ha incontrati sul palco, non solo in sala prove.
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Leggere il punto di vista di una docente è utile per orientarsi. Ma la voce si costruisce in aula, con qualcuno che ascolta e sa cosa cercare.
Il corso di canto di Clara Maselli fa parte del percorso triennale della TMA: oltre 1.000 ore annue di formazione, con lezione individuale di canto settimanale per ogni allievo. Il primo passo è lo stesso che Clara ha fatto tante volte nella sua carriera, spesso con Giovanni Maria Lori dietro il tavolo: un’audizione. Tutte le informazioni sono qui.

